The Broadsword And The Beast
Published 3/26/2018 in Una vita in coverflow
Author unavitaincoverflow
Un altro mastodontico super classico nella discografia dei Tull. Si tratta del mio terzo disco preferito: nasce come risposta all'album A (1980), uno dei lavori più controversi della band inglese.Qui iniziamo davvero col botto: si tratta di un album davvero magistrale. L'ascolto inizia con Beastie, primo mastodontico superclassico: canzone splendida, con una parte ritmica davvero potente e precisa; si prosegue con Clasp, grande brano con un arrangiamento che strizza l'occhio al rock progressivo: qui il flauto di Ian An: si tratta di uderson regala davvero delle forti emozioni; si prosegue poi con Fallen On Hard Times, capolavoro assoluto che dimostra ancora una volta come i Jethro Tull si trovino a loro agio anche in ambito rockettaro. Abbiamo poi Flying Colours, uno dei punti deboli del disco: qui in evidenza c'è il pianoforte di Peter John Vettese, che fa il suo debutto come membro della band inglese. Si passa poi a Slow Marching... read more ❯
Thick As A Brick - Late Extra
Published 3/26/2018 in Una vita in coverflow
Author unavitaincoverflow
Il mio primo album preferito dei Jethro Tull. È il primo disco che ho acquistato di questa band ed è quello che mi ha permesso di penetrare nel loro mondo straordinario. Mi aspettavo di ascoltare un disco immediato e facile da apprezzare al primo ascolto, ma non è stato così: mi ci sono voluti oltre otto ascolti successivi per poterlo apprezzare come merita; adesso infatti sono contentissimo di averlo tra i miei CD; adesso infatti tutte le volte che posso lo ascolto dall'inizio alla fine, perchè so di avere a che fare con un mastodontico super classico della band inglese. Dopo il grande successo di Aqualung (1971), grande classico che ha reso la band famosa in tutto il mondo, i Jethro Tull sfornano Thick As A Brick (1972). Questo album nasce dalla necessità di rispondere ai critici che avevano etichettato l'album precedente come un concept album, cosa che Ian Anderson ha sempre smentito:... read more ❯
Stormwatch
Published 3/26/2018 in Una vita in coverflow
Author unavitaincoverflow
Dodicesimo album dei Tull, è il terzo grande concept album  che i critici considerano parte della cosiddetta Trilogia folk che comprende Songs From The Wood, Heavy Horses e, appunto, l'album che sto recensendo. Nonostante questo, va sottolineato che, dal punto di vista delle sonorità, Stormwatch è un disco a sé; qui infatti i Tull abbandonano il folk rock tipico ad esempio di Heavy Horses e ritornano a sonorità squisitamente progressive rock rendendo le canzoni ancora più incisive ed efficaci. Se proprio vogliamo trovare un aspetto che accomuna i tre dischi, si tratta delle tematiche delle canzoni, in quanto, dopo un album che omaggia i cavelli e la vita di campagna, i Tull realizzano un album le cui canzoni trattano di eventi apocalittici, eventi spaventosi, dell'aumento del prezzo del petrolio, e così via.  L'ascolto inizia con North Sea Oil, primo gioiello progressive del disco: grande super classico, questa canzone fa subito capire di che tipo di problematiche tratterà questo album. Tema di... read more ❯
Songs From The Wood
Published 3/23/2018 in Una vita in coverflow
Author unavitaincoverflow
Questo album è un vero e proprio sogno! Primo capitolo della cosiddetta Trilogia folk, questo disco è una celebrazione più o meno esplicita della vita in campagna. Si tratta di uno degli album meno accessibili dei Tull: alcune canzoni, infatti, necessitano diversi ascolti successivi, ma una volta che lo si capisce davvero questo disco diventa subito un super classico. L'ascolto inizia con Songs From The Wood, la canzone che dà il titolo all'album: grande super classico dall'atmosfera squisitamente progressive che mette in luce lo straordinario talento compositivo di Ian Anderson, l'ispiratissimo frontman della band; c'è poi Jack-In-The-Green, altro grande super classico: questo brano dimostra l'incredibile versatilità dei Tull anche nei brani acustici; l'ascolto prosegue poi con Cup Of Wonder, brano davvero splendido: è il primo gioiello di questo disco; un'altra splendida canzone è Hunting Girl, altro gioiello del disco: qui l'arrangiamento è di gusto vagamente progressive; abbiamo poi un piccolo grande classico progressive, Ring Out, Solstice Bells, canzone... read more ❯
Heavy Horses
Published 3/18/2018 in Una vita in coverflow
Author unavitaincoverflow
Secondo dei tre grandi concept albums che vengono inseriti nella cosiddetta Trilogia folk cominciata nel 1977  e conclusa nel 1979, anche se va detto che Stormwatch (l'album che conlude la trilogia) è il disco in cui i Tull ritornano a suonare il loro classico rock progressivo allontanandosi dal folk rock tipico dei primi due album). Dopo l'invito al rispetto per la natura, i Tull celebrano la vita di campagna: questo album è, infatti, un tributo ai cavalli che trainavano l'aratro nelle campagne inglesi e che sono stati mandati in pensione dai trattori, ma se non si farà ricorso alle fonti di energia rinnovabile si dovrà per forza ricorrere alla forza animale per poter trainare gli aratri e per essere aiutati nel lavoro dei campi. L'ascolto inizio con ...And The Mouse Police Never Sleeps: canzone davvero molto bella il cui  incipit, in cui si sentono delle fusa di un gatto, indica con... read more ❯