"Sei qui, anche se la musica è bassa". A Varsavia.
A Varsavia può capitare spesso di sentire la musica di Chopin per le strade, suonata da qualche pianista che si esibisce all'aperto, oppure fuoriuscire da qualche finestra spalancata nella zona del conservatorio, o anche da una delle diverse panchine musicali dedicate al grande compositore. Questa musica che improvvisamente si fa sentire nell'aria, camminando per le strade, è quasi come una colonna sonora che fa capolino nella vita reale, di quelle che normalmente sono solo nei film. Ma la musica per strada non c'è sempre, ovviamente. La maggior parte delle volte la città ha i suoi soliti rumori: il traffico, il brusio della gente, il cigolare dei tram, il rumore dei tacchi delle donne, e così via. Cose normali, cose di tutti i giorni. A volte, in mezzo alla normalità, capita di non far caso a quanta poesia ci possa essere intorno. Eppure, quello che sembra essere banale e quotidiano diventa... read more ❯
Statistiche
A volte rimango a bocca aperta nello scoprire in che modo i lettori giungono a questo blog. Veramente. Consultare le statistiche del blog, a volte, è semplicemente spassoso. Ho deciso dunque di elencare le dieci più spassose chiavi di ricerca (con link agli articoli relativi alle ricerche) che le persone hanno digitato su Google per giungere su questo blog, ovviamente secondo il mio personale gusto e giudizio. Eccole qua: 1. mi sento come un dinosauro in via d'estinzione (anch'io, a volte) 2. grazie e graziearcazzo (e prego) 3. qual è la canzone video musicale ragazza cammina in aria (eh?!?) 4. trova canzone con queste parole avevo un grande amore e se ne andato via (mi dispiace) 5. spogliarelliste eboli (non è un sito per adulti, questo!) 6. blog di ragazze innamorate (no, non è nemmeno un blog per adolescenti) 7. batman grasso (neanche un supereroe può dire di no ad una bella carbonara) 8. sistemare la biancheria (è una seccatura, lo so) 9. che tempo fa a varsavia ad... read more ❯
VillaZuk
I VillaZuk sono un gruppo calabrese che propone un genere musicale a metà strada fra reggae e canzone d'autore, e che ho avuto il piacere di ascoltare in concerto lo scorso 3 settembre, in occasione della Festa del PD a Policoro. Mi sono piaciuti molto e per questo ne parlo nel mio blog, invitandovi ad andarli ad ascoltare se per caso passassero dalle vostre parti. Durante il concerto hanno proposto brani tratti dal loro primo album intitolato "...a colorare Libertà": le canzoni che compongono sono molto "festaiole", e questo risalta soprattutto dal vivo, anche se in quel contesto - dopo tre ore di comizi politici - il pubblico era tutt'altro che in linea con la musica (per fortuna dopo un po' sono rimasti solo i più giovani che hanno creato un po' di movimento sotto il palco). Ottima energia, in ogni caso, che mi ha ricordato molto quella di un altro... read more ❯
Giochi dimenticati
"Dimenticare le tensioni / assaporare le illusioni"... con queste parole cominciava una canzone che ho scritto un po' di anni fa e che si chiama "Giochi dimenticati". Mi sono sempre identificato molto nella dimensione creativa e giocosa della vita, al punto che scrivere una canzone intorno a questo tema è stata una cosa quasi ovvia. Era il 2004 quando mi ritrovai con la musica di questo brano già completata, ma senza un testo. L'occasione di completare il brano venne quando lo sceneggiatore Gianni Maragno mi chiese di scrivere una canzone sul soggetto per un cortometraggio a cui stava lavorando. Il film (che purtroppo non si è mai realizzato) si sarebbe dovuto chiamare "Giochi dimenticati" e la sceneggiatura parlava di un nonno che recuperava il suo rapporto con i nipotini insegnando loro i giochi di una volta, tutti basati sulle capacità manuali e su un maggiore uso della fantasia, rispetto ai... read more ❯
Il nuovo pop "classicizzato" e la tendenza autodistruttiva della discografia.
Tori Amos pubblicherà il suo prossimo album - "Night of hunters" - il prossimo 20 settembre, per l'etichetta Deutsche Grammophon. Sono contento che stia per uscire un nuovo lavoro di un'artista che ammiro molto, però questa notizia mi ha in un certo senso turbato. Perché? Il motivo è che la Deutsche Grammophon è una storica e gloriosa etichetta di musica classica, ed è evidente che Tori Amos non rientra certo in questo genere musicale. Dunque, l'idea di far rientrare un'artista pop come Tori Amos nel catalogo classico della Deutsche Grammophon ha evidentemente motivazioni prettamente commerciali, come già avvenne per l'acquisizione di Elvis Costello e Sting. Vogliamo provare a fare una riflessione su cosa significhi tutto questo? Proviamo. Sia Tori Amos, che Elvis Costello, che Sting, prima di pubblicare per la Deutsche Grammophon incidevano per etichette appartenenti al gruppo Universal Music. Anche la Deutsche Grammophon, però, appartiene allo stesso gruppo, e dunque... read more ❯