L'arte dell'incontro è come un pianoforte in alto mare...
Sono passate le tre di notte, in cuffia ho la musica e le parole di "Aguaplano" di Paolo Conte, con tutta la suggestione esotica che quella canzone evoca, e mi trovo a pensare come sia strano che a volte gli incontri che sembrano essere passeggeri ritornino inaspettatamente nello scorrere della vita. Voglio dire: la città in cui ora vivo, Varsavia, è una città con un milione e settecentomila abitanti, ed io ho appena incontrato casualmente un ragazzo italiano che avevo già conosciuto quando ero venuto qui a marzo come semplice turista, quando non avevo la più pallida idea che nel giro di pochi mesi sarei tornato per motivi di lavoro. Ora, dicevo, sono appena rincasato da una serata danzereccia passata all'Underground, dove per capriccio della fatalità ho incontrato nuovamente Leonardo, e questo fatto che le vicende personali di ognuno di noi si possano incrociare in modo apparentemente inspiegabile è assolutamente affascinante... read more ❯
Analisi musicale de "Le ragazze dell'est", di Claudio Baglioni
Oggi vi propongo una analisi musicale de "Le ragazze dell'est" di Claudio Baglioni. È impossibile negarlo: qui in Polonia le ragazze hanno qualcosa di speciale, ed essendo io un grande ammiratore di Baglioni - oltre che delle ragazze suddette - non potevo che prestare nuovamente orecchio a quella canzone, che qui a Varsavia diventa particolarmente evocativa. Ma perché fermarsi solo all'ascolto? Perché non condividere, per una volta, le mie emozioni da ascoltatore con i lettori di questo blog? Oggi lo faccio, proponendovi una mia analisi di quella canzone in cui cerco di spiegare perché, a mio avviso, si tratta di un capolavoro. Di seguito trovate il podcast, in cui i miei commenti audio si alternano alle varie parti della canzone che di volta in volta sono prese in esame. Si tratta di un'analisi che esamina la canzone da vari punti di vista. In che modo Baglioni ha usato melodia, armonia, testo,... read more ❯
I raffinati gusti musicali dei polacchi
I polacchi sanno riconoscere la buona musica meglio degli italiani. Questo, almeno, è stato il primo pensiero che mi è venuto quando alcuni giorni fa ho fatto un giro al Traffic, noto negozio di dischi/libri/multimedia a Varsavia. Come capita ogni tanto, sono stato folgorato da una musica che in quel momento era in sottofondo nel negozio (mi piace sempre molto quando succedono queste cose...). Per i più curiosi, il brano si chiama "Last call for passenger W.", dei Nighthawks: si tratta di un brano poetico, meravigliosamente sognante e un po' malinconico. Dei Nighthawks prometto di parlare più approfonditamente tra qualche giorno. Qui, invece, vorrei proseguire nel mio racconto, che punta ad altro. Rivolgendomi al negoziante per sapere quale fosse l'album e il nome del gruppo, mi sento rispondere che l'album in sottofondo è quello al primo posto nelle vendite della settimana, e che lo posso ascoltare con le cuffie da una postazione... read more ❯
"C'è un musicista irlandese che suona in piazza, dicono che sia famoso...". E chi ti trovo? Bob Geldof!
Dopo aver mangiato qualcosa in un ristorantino, un'amica ieri mi ha proposto di andare a sentire un concerto in piazza, qui a Varsavia: "sai, ho saputo da una mia amica che c'è questo concerto, mi ha detto il nome del cantante ma non lo ricordo molto bene. Comunque dice che è famoso, ti va di andare?". Ok, andiamo. Arriviamo sul luogo del concerto, ormai finito, e facciamo in tempo a sentire giusto gli ultimi pezzi e tre bis. Il musicista famoso, comunque, era Bob Geldof! Avevo visto, nei giorni scorsi, i manifesti del concerto, e ci avevo fatto un pensierino. Ero convinto che il concerto fosse il 19 settembre, ma la mia scarsa (nulla, diciamo) conoscenza del polacco non mi ha fatto capire che il concerto era ieri, e cominciava alle 19. Beh, se non fosse stato per Olia, mi sarei perso anche quelle poche canzoni. Beh, sarà il caso di... read more ❯
Un piacevole incontro imprevisto
A volte le cose semplicemente succedono. Cosi', per caso. Alla faccia delle cose lungamente pensate e programmate, che magari a volte deludono qualche grande aspettativa. Quindi e' successo che, tra i commenti ad un post della scorsa settimana, ci sia stato quello di Marina, che mi scriveva di una sua permanenza a Varsavia nel periodo intorno a ferragosto, per un festival cinematografico. Cosi', ci siamo incontrati, perche' no? Marina Remi e' una bravissima attrice, con uno sguardo che buca lo schermo, ed era li' per partecipare al festival con il cortometraggio "Insogno", in cui e' protagonista. Nei giorni del festival, quindi, mi sono unito al gruppo internazionale di cineasti e ho conosciuto anche altre persone molto interessanti, come il regista del cortometraggio, Massimo Federico, o Kamila Chomicz, (bellissima) videomaker polacca autrice di video sperimentali molto intriganti, pur se ancora in cerca di ulteriori sviluppi poetici. Insomma, a volte... read more ❯