La musica di Chopin al Parco Łazienki
Penso che Frédéric Chopin sarebbe contento dei concerti che ogni settimana, da maggio a settembre, si tengono in suo onore al Parco Łazienki, a Varsavia, ai piedi del monumento a lui dedicato. Sarebbe contento perché il luogo, la situazione, il contesto in generale si addicono perfettamente all'atmosfera evocata dalle sue musiche, a quel Romanticismo di cui fu uno dei massimi rappresentanti. La settimana scorsa ho fatto una passeggiata tra gli alberi di quello spendido parco, e all'ora del concerto una gran folla si è radunata intorno al monumento, seduta sulle panchine o sul prato. C'era anche chi si sdraiava, assaporando appieno un senso di leggerezza che era nell'aria, complice anche la meravigliosa giornata di sole. La sensazione generale che ho avuto - a parte il piacere di essere lì, godendo sia della situazione che della bella musica - è stata quella di vivere un momento in cui la cultura viene usata... read more ❯
Nighthawks
A guardarli in faccia - così, di primo acchito - si direbbe che stiano per preparare un colpo in banca, o che comunque abbiano qualcosa di losco in mente. E invece no: sono due raffinatissimi musicisti! Dal Martino (basso e chitarre - a destra nella foto) e Reiner Winterschladen (tromba) sono due musicisti tedeschi di grande sensibilità musicale. Riescono a trasmettere quanto di più poetico ci possa essere nell'arte dei suoni senza rinunciare a ritmi danzerecci, facendo l'occhiolino a sonorità smooth jazz. I due sono a capo di una formazione che si chiama Nighthawks, di cui avevo già parlato in un mio recente post. Ho comprato il loro ultimo album, intitolato "Nighthawks_4", e lo sto ascoltando di continuo (chi volesse ascoltarne alcuni spezzoni, può farlo cliccando qui), dunque mi è sembrato il momento di parlarne anche sul blog. Questo gruppo riesce a creare un'atmosfera speciale mescolando jazz, rock, funky (e altre... read more ❯
L'arte dell'incontro è come un pianoforte in alto mare...
Sono passate le tre di notte, in cuffia ho la musica e le parole di "Aguaplano" di Paolo Conte, con tutta la suggestione esotica che quella canzone evoca, e mi trovo a pensare come sia strano che a volte gli incontri che sembrano essere passeggeri ritornino inaspettatamente nello scorrere della vita. Voglio dire: la città in cui ora vivo, Varsavia, è una città con un milione e settecentomila abitanti, ed io ho appena incontrato casualmente un ragazzo italiano che avevo già conosciuto quando ero venuto qui a marzo come semplice turista, quando non avevo la più pallida idea che nel giro di pochi mesi sarei tornato per motivi di lavoro. Ora, dicevo, sono appena rincasato da una serata danzereccia passata all'Underground, dove per capriccio della fatalità ho incontrato nuovamente Leonardo, e questo fatto che le vicende personali di ognuno di noi si possano incrociare in modo apparentemente inspiegabile è assolutamente affascinante... read more ❯
Analisi musicale de "Le ragazze dell'est", di Claudio Baglioni
Oggi vi propongo una analisi musicale de "Le ragazze dell'est" di Claudio Baglioni. È impossibile negarlo: qui in Polonia le ragazze hanno qualcosa di speciale, ed essendo io un grande ammiratore di Baglioni - oltre che delle ragazze suddette - non potevo che prestare nuovamente orecchio a quella canzone, che qui a Varsavia diventa particolarmente evocativa. Ma perché fermarsi solo all'ascolto? Perché non condividere, per una volta, le mie emozioni da ascoltatore con i lettori di questo blog? Oggi lo faccio, proponendovi una mia analisi di quella canzone in cui cerco di spiegare perché, a mio avviso, si tratta di un capolavoro. Di seguito trovate il podcast, in cui i miei commenti audio si alternano alle varie parti della canzone che di volta in volta sono prese in esame. Si tratta di un'analisi che esamina la canzone da vari punti di vista. In che modo Baglioni ha usato melodia, armonia, testo,... read more ❯
I raffinati gusti musicali dei polacchi
I polacchi sanno riconoscere la buona musica meglio degli italiani. Questo, almeno, è stato il primo pensiero che mi è venuto quando alcuni giorni fa ho fatto un giro al Traffic, noto negozio di dischi/libri/multimedia a Varsavia. Come capita ogni tanto, sono stato folgorato da una musica che in quel momento era in sottofondo nel negozio (mi piace sempre molto quando succedono queste cose...). Per i più curiosi, il brano si chiama "Last call for passenger W.", dei Nighthawks: si tratta di un brano poetico, meravigliosamente sognante e un po' malinconico. Dei Nighthawks prometto di parlare più approfonditamente tra qualche giorno. Qui, invece, vorrei proseguire nel mio racconto, che punta ad altro. Rivolgendomi al negoziante per sapere quale fosse l'album e il nome del gruppo, mi sento rispondere che l'album in sottofondo è quello al primo posto nelle vendite della settimana, e che lo posso ascoltare con le cuffie da una postazione... read more ❯