L'inno nazionale americano: il buono, il brutto, il cattivo secondo Rolling Stone
In occasione delle celebrazioni per la Festa dell'Indipendenza, l'edizione online della rivista americana Rolling Stone ha pubblicato una curiosa rassegna di esecuzioni dell'inno nazionale reperibili su YouTube, classificandole secondo un criterio di qualità oscillante (the good, the bad, and the ugly, ispirandosi al celebre film di Sergio Leone). Nella sezione dei "buoni" (the good) è ovviamente immancabile la storica esecuzione di Jimi Hendrix al festival di Woodstock nel 1969 (il video è stato rimosso per problemi di copyright, ma si può ugualmente trovare facendo una ricerca per "Hendrix anthem" su YouTube). Da brividi è poi l'esecuzione di Whitney Houston nei suoi anni d'oro, così come interessante è una versione "romantica" di Marvin Gaye. Nei "cattivi" (the bad) ci sono invece Michael Bolton, che fa una pessima figura dimenticandosi le parole e leggendole dagli "appunti" sulla mano, Slash che cerca di rievocare Hendrix senza riuscirci, e una serie di esibizioni canore da parte... read more ❯
Stefania Schintu
Ogni tanto, navigando su internet, mi capita di imbattermi nei siti di qualche giovane artista, e spesso si tratta di talenti di notevole interesse. Da quando ho scoperto MySpace Music, poi, la cosa è diventata praticamente quotidiana. Incredibile come la discografia sembra essere sorda a certe cose meravigliose che ci sono in giro... Da oggi, dunque, vorrei cominciare a segnalare alcuni di quegli artisti che pur non avendo ancora raggiunto la notorietà sono comunque degni di attenzione, e le cui canzoni sono spesso scaricabili gratuitamente (e legalmente) dalla rete. Comincio dalla splendida voce di Stefania Shintu, genovese trapiantata a Roma che sta lavorando alle canzoni per il suo primo album, dedicato "Alla donna, alla seduzione, alla femminilità...". Stefania mostra una predilezione per la canzone d'autore e il brano "Quasi quasi" scritto per lei da Leo Pari ed Emiliano Pari mette senz'altro in luce le sue indiscutibili doti vocali, ma presenta anche... read more ❯
Intervista a Roy Paci
Roy Paci sta promuovendo un'iniziativa che penso possa interessare a molti musicisti, e che dunque voglio segnalare. Esiste un paesino in provincia di Campobasso che fino a non molto tempo fa si stava spopolando e i cui abitanti erano prevalentemente anziani. Il paesino si chiama Provvidenti, ed oggi è la città della musica: infatti le case abbandonate sono state occupate da un gruppo di giovani musicisti che ora vive fianco a fianco con gli anziani, contenti di vedere finalmente un po' di movimento. I musicisti vivono lì gratuitamente e hanno a disposizione spazi e strutture per produrre la loro musica. L'iniziativa, promossa dall'agenzia KomArt, ha coinvolto Roy Paci come testimonial, e ha avuto vasta promozione grazie ad un servizio realizzato dal programma televisivo Le Iene (guarda il video). Nei giorni scorsi Roy Paci ha suonato a Matera insieme alla Lucanian Big Band, in un concerto organizzato dall'associazione Jazzing, dunque ne ho approfittato per... read more ❯
Ari Hoenig e Manu Katché: due batteristi a confronto.
Durante una serata del Terni in Jazz Grand Tour di quest'anno ho assistito a due concerti che si sono susseguiti uno dopo l'altro. Per ciò che mi riguarda, l'attesa e la curiosità erano tutte rivolte a Manu Katché, che suonava nel secondo set. Non avevo mai prestato un'attenzione particolare al suo modo di suonare, ma avendo occasione di ascoltarlo dal vivo, ero davvero incuriosito da questo "fenomeno", pupillo di Peter Gabriel nell'album "So" del 1986 e da allora diventato turnista di lusso nel circuito pop/rock a livello mondiale. Prima di lui, comunque, suonava un altro gruppo, che comprendeva il batterista statunitense Ari Hoenig. Il primo set è stato incredibile: il trio di Hoenig ha fatto tutto e il contrario di tutto, in un proliferarsi di virtuosismi a catena, per una musica vibrante che ha entusiasmato il pubblico. Tre alieni, insomma. Hoenig, nel caso specifico, ha fatto spettacolo con controtempi e fantasie... read more ❯
Bojan Z - "Xenophonia"
Bojan Zulfikarpasic - per gli amici Bojan Z - è un pianista sorprendente. Non tanto per la tecnica, pur ottima, quanto per la sua idea di musica, che partendo dal jazz abbraccia e mescola con assoluta disinvoltura generi musicali assai diversi, come il rock e la musica balcanica. Il risultato di questa ricerca musicale di grande freschezza è inciso nel suo ultimo CD intitolato "Xenophonia" (vincitore, in Francia, del premio Les Victoires du Jazz 2007), in cui spicca, tra le altre cose meravigliose, una sorprendente versione di "Ashes to Ashes" di David Bowie. Per come lo si è visto sul palco del Terni in Jazz Grand Tour, invece, ciò che colpiva maggiormente era la sua strumentazione: un pianoforte circondato da due Rhodes, uno dei quali collegato ad un amplificatore per chitarra elettrica che, ovviamente, stravolgeva il suono dello strumento. Nell'appoggiare il leader hanno fatto un ottimo lavoro anche gli altri due... read more ❯