Sto creando una mappa per tenere traccia dei festival musicali estivi in giro per l’Europa, e se ne avete voglia vi invito a prenderne parte e ad inserire i vostri festival preferiti. Nessuna barriera di generi musicali. Rock, pop, jazz, etnica, classica, alternativa, elettronica, metal… qualsiasi genere musicale va bene. Dunque, aggiungete un segnaposto nel luogo in cui si trova il festival che volete segnalare e aggiungere le informazioni di base richieste (possibilmente in inglese), su modello di quelli già inseriti: nome del festival, periodo in cui si svolge (solo festival estivi!), genere musicale e sito internet ufficiale del festival.
Perché fare una mappa del genere? Beh, perché può essere una bella idea fare un giro per l’Europa (magari con un interrail) avendo come meta di ogni tappa un bel festival musicale, no?
La terza ed ultima giornata di Materadio si è svolta interamente all’interno della Casa Cava, nella quale la trasmissione File urbani ha ospitato Guitar Republic, un trio chitarristico difficilmente catalogabile in un genere musicale ben preciso. Ironizzando su ciò, i tre musicisti (Pino Forastiere, Stefano Barone e Sergio Altamura) hanno invitato gli ascoltatori a dar loro suggerimenti su come poter definire la loro musica: tentando la difficile impresa, si potrebbe dire che la loro musica contiene elementi di rock, improvvisazione, minimalismo ed echi mediterranei.
Al concerto del trio ha fatto seguito la trasmissione Uomini e profeti, ma a questo punto va fatto notare come dopo il successo crescente della prima e della seconda giornata, molte persone siano rimaste fuori dalla Casa Cava, dovendo aspettare che qualcuno uscisse per poterne prendere il posto.
La conclusione della manifestazione è stata affidata alla musica colta, prima con un concerto del pianista Emanuele Arciuli che ha eseguito musiche di Grieg, Liszt, Gershwin e Bartók, e poi con il mezzosoprano Marianna Pizzolato che, ospite del programma La Barcaccia, ha scherzato con i due conduttori Michele Suozzo ed Enrico Stinchelli, veterani di Radio3. Nel video sottostante Marianna Pizzolato esegue l’aria “Il segreto per esser felici”, tratta dall’opera “Lucrezia Borgia” di Gaetano Donizetti, e proprio questa interpretazione ha chiuso in bellezza la festa di Radio3 a Matera.
Franco Battiato a Matera, durante le prove del concerto.
Evento doveva essere, ed evento è stato. A Matera una folla oceanica ha riempito completamente il parco del castello e la strada adiacente accogliendo Franco Battiato nel migliore dei modi, in occasione della sua partecipazione a Materadio. L’accoglienza da parte del pubblico non è stata però ripagata dall’artista nei confronti della città e dell’organizzazione, stando a quanto è accaduto durante la burrascosa conferenza stampa, durante la quale Battiato ha usato parole molto forti sia contro la città che contro l’organizzazione che lo ha ospitato. Qui sotto potete vedere due video che riprendono il momento in cui Battiato arriva sul luogo del concerto e quello in cui sale sul palco.
Il concerto, cominciato con un po’ di ritardo proprio per via di quanto era accaduto in conferenza stampa, è stato introdotto da Battiato con queste parole: “Scusate, vi chiedo di essere pazienti, perché non aspettavamo… [tanta gente, nda] era un altro genere di progetto. Perché questa serata possa riuscire c’è bisogno di un silenzio totale. Vi prego di farlo, perché questo spettacolo è diviso in due parti: la prima parte è un’opera con la quale abbiamo debuttato al teatro Argentano di Cosenza. Dico: un’opera lirica, quindi dovete avere la pazienza di aspettare la mia entrata con le canzoni. Siamo in tre, poi, qui, avete capito? Pianoforte, tastiera e cantante. Ci sarà prima di me uno straordinario sopranista che si chiama Paolo Lopez, che era l’interprete principale di ques’opera, come nelle musiche del Settecento, quindi vi prego di fare silenzio, possiamo fare forse una serata eccezionale. Se qualcuno non se la sente, può anche andare al bar”.
La prima parte dello spettacolo è stata dunque un po’ inusuale per il tipo di pubblico che era giunto per un concerto gratuito e si aspettava di ascoltare le canzoni più famose, ma in ogni caso l’attenzione è stata alta e il silenzio è stato mantenuto come richiesto. La musica, invece, soffriva un po’ per via dell’utilizzo di una base e di una strumentazione ridotta all’osso, cosa che si è rivelata poco congeniale sia al tipo di musica che al contesto in cui veniva eseguita, e viene da pensare che forse ciò è stato all’origine del malinteso con l’organizzazione.
La seconda parte dello spettacolo, con le canzoni di Franco Battiato, è stata quella che ovviamente ha entusiasmato maggiormente il pubblico, con alcune delle canzoni più famose scelte tra quelle del suo repertorio più intimista. Nel video sottostante potete ascoltare una parte de “Il re del mondo”.
La seconda giornata di Materadio era cominciata alle 10.15 in Piazza San Pietro Barisano sotto un sole quasi estivo con la musica dei Terragnora, ospiti del programma File Urbani – Suoni dalle città. La loro musica energica fa riferimento alla tradizione ma tiene d’occhio anche i temi d’attualità come quello dell’estrazione del petrolio in Basilicata. La mattinata è proseguita nella Casa Cava con la trasmissione dei programmi Radio3 Scienza e A3. Il formato dell’arte e si è conclusa in bellezza con il Quartetto di Cremona che ha interpretato il quartetto in sol maggiore op. 10 di Claude Debussy e il quartetto in mi minore di Giuseppe Verdi, avendo modo di confrontarsi con l’acustica perfetta della Casa Cava. Nel pomeriggio, mentre fuori c’era il diluvio, dalla Casa Cava venivano trasmesse le puntate di Fahrenheit, de Il Teatro di Radio3 - che ha avuto come ospite il puparo Mimmo Cuticchio - e di Hollywood Party. L’ultima giornata di Materadio continuerà nel segno della musica classica con i concerti del pianista Emanuele Arciuli e del mezzosoprano Marianna Pizzolato.
Sono appena ritornato a casa dopo un pomeriggio e una sera di musica, teatro, parole sulla cultura e sui libri. Una bella giornata trascorsa a Matera, per un evento speciale denominato Materadio, organizzato da Radio3 Rai e dal comune di Matera per promuovere la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019.
Gli eventi sono stati organizzati in modo da soddisfare esigenze culturali diversificate, alternando momenti di discussione ad altri di spettacolo e beneficiando di un’organizzazione basata su tempi radiofonici, quindi con assoluta puntualità negli orari, spettacoli non troppo lunghi e un generale senso di dinamismo.
La parola cultura, purtroppo, troppo spesso spaventa. Sembra quasi una cosa noiosa. E invece no: è una cosa viva, vivace, verace come il fitto intrecciarsi di stradine, cunicoli, scalinate che compongono i Sassi di Matera, nei quali è bello perdersi senza una meta ben precisa. La cultura, di cui Matera vuole essere rappresentante europea per il 2019, è fatta della stessa pasta: di percorsi imprevedibili e inaspettati come le viuzze di questa città antichissima. La cultura è sempre pronta a sorprendere.
Senza dubbio oggi ha suscitato sorpresa e stupore l’apertura al pubblico della Casa Cava, antica cava di tufo restaurata ed ora restituita alla città nella nuova veste di auditorium, grazie all’impegno dell’associazione Onyx nel corso di tanti anni. L’odierna trasmissione del programma Fareneith su Radio3 è avvenuta da lì, inaugurando di fatto questo spazio, con il pubblico che – appena entrato – non poteva esimersi dall’ammirare col naso all’insù la suggestiva architettura del luogo.
Altro luogo “nuovo” della città è il parco del castello, che oggi è stato utilizzato per la prima volta come luogo da concerto, e che domani sarà certamente preso d’assalto da una marea di persone per il concerto gratuito di Franco Battiato.
Intanto, grazie agli artisti che oggi hanno animato questa città: a Ulderico Pesce, Gianluca Petrella, Toni Servillo e Peppe Servillo, oltre a tutti i musicisti che hanno suonato insieme a loro. Grazie anche a Pino Saulo, Marino Sinibaldi, Valerio Corzani e Felice Liperi di Radio3 che hanno condotto la giornata con la loro consueta professionalità. A domani.
Il 23, 24 e 25 settembre 2011 Matera sarà un concentrato di musica ed eventi culturali, con Materadio. Ci sarà musica gratis in varie parti dei Sassi, e sarà inaugurato il parco del castello come area destinata ai concerti. L’evento principale sarà lo spettacolo gratuito di Franco Battiato proprio nell’area del Castello, ma durante i tre giorni di manifestazioni aristiche gli ospiti saranno veramente tanti. Tra questi, vale la pena citare Peppe Servillo, Toni Servillo, Javier Girotto, Gianluca Petrella, Ulderico Pesce, Marianna Pizzolato, Marco Scolastra, Emanuele Arciuli, Terragnora. Gli eventi servono a promuovere la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019 e saranno seguiti da Radio3 Rai, motivo per cui anche i conduttori di molte trasmissioni si trasferiranno a Matera per raccontare ciò che succede in diretta. Chi non può essere presente fisicamente può guardare la diretta su internet. Di seguito trovate il programma dettagliato. Aggiornamento: più in basso ancora ci sono i link per tutti i post che ho scritto relativamente alle singole giornate.
///// VENERDì 23 SETTEMBRE 2011 /////
14.30-15.00 @ Piazzetta San Pietro Barisano ALZA IL VOLUME. Musiche inaudite Rocco De Rosa Quintett Rocco De Rosa, pianoforte Pasquale Laino, fiati Santi Pulvirenti, chitarre Danilo Avolio, contrabbasso Antonio Franciosa, percussioni
Conducono Valerio Corzani e Felice Liperi
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15.00-16.45 @ Casa Cava FAHRENHEIT. I libri e le idee Le parole sono sassi
Conduce Marino Sinibaldi
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16.50-18.00 @ Piazzetta San Pietro Barisano IL TEATRO DI RADIO3 L’innaffiatore del cervello di Passannante di e con Ulderico Pesce
Musiche arbëreshë eseguite dal vivo dai VioClaBass
Stefano Lagatta, viola Giovanni Catenaci, clarinetto Giuseppe D’ Amico, contrabbasso Gianmarco Leccese, chitarra
produzione Centro Mediterraneo delle Arti
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19.00-19.50 @ Parco del Castello CONCERTO TuboLibre
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21.30 @ Parco del Castello IL TEATRO DI RADIO3 Toni Servillo legge Napoli
testi di Salvatore Di Giacomo, Eduardo De Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato
regia e interpretazione Toni Servillo
Produzione Teatri Uniti
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22.30 @ Parco del Castello Futbol
Peppe Servillo, voce Javier Girotto, saxes soprano ,baritono,clarineto basso,e flauti andini Natalio Mangalavite, pianoforte , tastiere e voce
///// SABATO 24 SETTEMBRE 2011 /////
10.15-10.45 @ Piazzetta San Pietro Barisano FILE URBANI. Suoni dalle città Terragnora
Nel mese di marzo 2012 partirà un’importante produzione teatrale nel sud Italia, che si intitolerà “L’Orlando furioso” e che sarà messa in scena da Domenico Maria Corrado, già autore del successo de “L’inferno di Dante” nelle Grotte di Pertosa. La produzione è alla ricerca di artisti per comporre il cast, dunque fatevi avanti! Questo è l’annuncio con l’offerta di lavoro:
“Tappeto Volante in collaborazione con P-assaggi sonori, per l’allestimento dello spettacolo “L’Orlando Furioso” che andrà in scena a partire da marzo 2012 presso il Castello Svevo di Rocca Imperiale (CS), ricerca attori, attrici, ballerini, ballerine, mimi e cantanti, preferibilmente residenti nelle province di Cosenza, Matera, Potenza, Taranto e Bari da inserire nell’organico artistico. Gli interessati possono inviare il proprio curriculum corredato da due foto (figura intera e primo piano) all’indirizzo info@tappetovolante.org”.
La durata del diritto d’autore per le opere musicali è stata estesa da 50 a 70 anni dalla data di creazione: ciò è quanto oggi ha deciso il Consiglio dell’Unione Europea. Insomma, con questa delibera gli autori di canzoni potranno godere dei diritti d’autore per più tempo.
“Bello, no?”, penserà qualcuno. Sarà. Però, è noto anche ad un bambino che i supporti fisici per la musica non li vuole più nessuno, a parte pochi affezionati. Il business tradizionale così come è stato portato avanti fino ad oggi dalle case discografiche si è rivelato fallimentare. Dunque? Che senso ha continuare a sviluppare un modello che fa acqua da tutte le parti? La gente vuole la musica gratis, e l’Unione Europea continua a supportare gli interessi dei grandi gruppi dell’industria discografica. Perché non regolamentare invece le licenze libere (copyleft) del Creative Commons, e sviluppare un sistema economico intorno a quelle, in modo da liberare gli artisti dalle prepotenze delle etichette discografiche e potersi gestire da soli, in totale libertà? Credo che sia giunto il tempo di incentivare il rapporto diretto tra gli artisti e i loro fan, senza intermediazioni. Con la licenza Creative Commons questo è possibile, senza troppe pratiche burocratiche, come avviene con il costoso copyright attuale. Ne beneficierebbero tutti: artisti e pubblico. Ci sarà modo di tornare presto su questo argomento, in un altro post che pubblicherò a breve.
A Varsavia può capitare spesso di sentire la musica di Chopin per le strade, suonata da qualche pianista che si esibisce all’aperto, oppure fuoriuscire da qualche finestra spalancata nella zona del conservatorio, o anche da una delle diverse panchine musicali dedicate al grande compositore. Questa musica che improvvisamente si fa sentire nell’aria, camminando per le strade, è quasi come una colonna sonora che fa capolino nella vita reale, di quelle che normalmente sono solo nei film. Ma la musica per strada non c’è sempre, ovviamente. La maggior parte delle volte la città ha i suoi soliti rumori: il traffico, il brusio della gente, il cigolare dei tram, il rumore dei tacchi delle donne, e così via. Cose normali, cose di tutti i giorni. A volte, in mezzo alla normalità, capita di non far caso a quanta poesia ci possa essere intorno. Eppure, quello che sembra essere banale e quotidiano diventa improvvisamente speciale e poetico quando una musica dolce si materializza nell’aria. Questo è quello che succede in questo video di Emilia Zielonka, intitolato “You are here, even if the music is turned down” (Sei qui, anche se la musica è bassa). C’è poco da fare: Varsavia mi manca!